neděle 22. ledna 2012


Ci sono due ragioni molto importanti, racchiuse nel versetto della preghiera sacerdotale di Gesù nel Cenacoloperché tutti siano una cosa sola; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

1) volontà del Signore
2) scandalo che impedisce al mondo di credere

Ma quale sia la strada per superare le divisioni? – Io temo, che l’entusiasmo che ha acceso nei cattolici (e non solo) il Concilio si stia esaurendo da un bel po‘. Certo, quà e là sembra si siano fatti i passi importanti. Ma in fin dei conti, sembra che in generale ogni chiesa vorebbe rimanere così com’è. Gli ortodossi sono autocèfali, le chiese sorte dalla riforma si accontentano di una unità invisibile. D'altra parte, in certi posti o gruppi si fa un'unità finta, rinunciando al vero dialogo e mascherando le differenze, rinunciando alla verità.

Ma non ci è permesso di rinunciare nè alla verità, nè al desiderio dell’unità da portare nel cuore. Ci viene chiesto di pregare (e non solo una settimana ogni anno). Perchè pregare significa anche riconoscere, che l’unità dei cristiani non è nelle nostre capacità, nelle possibilità delle forze umane. L’unità non viene dal basso ma dall’alto, non la possiamo costruire noi. L’ecumenismo è lasciare a Dio quello che è suo: attraverso le divisioni e i peccati chiamare l’uomo all’unità con sé.